Antica metodica terapeutica, nata in Cina oltre 3000 anni or sono, che prevede l’infissione di sottilissimi aghi metallici in determinati punti cutanei e la loro successiva stimolazione.
Agisce regolando e stimolando, attraverso il Sistema Nervoso, alcuni meccanismi neurofisiologici e bioumorali (neuro-trasmettitori, ormoni). In altre parole, può risolvere le alterazioni funzionali dell’organismo riequilibrandone direttamente le funzioni, in modo completamente “naturale”.

 

 

 

Tecnica attraverso la quale il punto di Agopuntura viene stimolato dal calore sviluppato da un bastoncino di "artemisia vulgaris", la cui caratteristica è quella di bruciare senza produrre fiamma e che produce una viva colorificazione della cute e, di riflesso, delle strutture sottostanti interne.

 

 

 

 

 

La coppettazione è una tecnica utilizzata per migliorare la circolazione in aree corporee dolenti o sede di contrattura muscolare. Consiste nell’applicazione di coppette in vetro o materiale plastico, sfruttando l’effetto ventosa creato dall’aspirazione dell’aria presente al loro interno.

 

 

 

 

 

L'applicazione di corrente elettrica a bassa intensità nel corso della seduta di Agopuntura rientra nelle comuni metodiche utilizzate dai medici agopuntori ed ha lo scopo di incrementare la stimolazione del punto di Agopuntura e gli effetti della terapia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La lampada TDP a raggi infrarossi stimola la microcircolazione locale, migliorando l’ossigenazione dei tessuti e la rimozione delle tossine.

 

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© Tiziana Pedrali Agopuntura